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Paragrafo 5 . Sette reazionarie, liberali  e rivoluzionarie.


Le  societ  segrete  non  erano una novit.  Nel  Settecento  si  era
ampiamente diffusa la Massoneria, la cui origine  fatta risalire alle
corporazioni  medievali di muratori, aventi come scopo la trasmissione
e la tutela dei segreti del mestiere e il mutuo soccorso tra i soci.
     Agli  inizi  del Settecento, in Inghilterra, la Massoneria  aveva
assunto  caratteristiche di associazione filantropica, aperta anche  a
persone  estranee  alla  professione edile e ispirata  a  princpi  di
fratellanza universale e tolleranza religiosa. Dall'Inghilterra si era
diffusa  in tutta Europa, assumendo caratteristiche diverse  nei  vari
stati.  Nei  paesi cattolici, essa aveva contribuito  alla  diffusione
delle  idee  illuministiche; alcune "logge", cio alcune  associazioni
massoniche,   avevano  aderito  anche  alle  idee  pi   democratiche.
Successivamente, la Massoneria si era schierata a favore di Napoleone;
ad  essa  si  erano iscritti numerosi funzionari militari e imperiali,
tanto  che  era  diventata un'organizzazione quasi ufficiale.  Con  la
Restaurazione   per,   e   il  conseguente  ripristino   dei   valori
tradizionali, la Massoneria, osteggiata dai governi per la sua fedelt
alle  idee illuministiche, sub un drastico ridimensionamento. La  sua
struttura  comunque  continu ad essere presa a  modello  da  numerose
societ  segrete,  soprattutto  per quanto  riguardava  il  rituale  e
l'organizzazione gerarchica.
     Al  modello  massonico si erano ispirate, gi durante il  periodo
napoleonico,  alcune  societ  segrete,  che  avevano  come  scopo  la
restaurazione dell'assolutismo. Queste sette reazionarie  continuarono
la  loro  opera  anche  durante  la  Restaurazione,  svolgendo  azioni
semiclandestine   a  sostegno  dell'assolutismo  monarchico-nobiliare,
appoggiando  ed  anche promuovendo direttamente la  repressione  e  la
persecuzione dei liberali.
     Sette  di  questo tipo erano: i Cavalieri della fede, in Francia;
i Concistoriali, i Calderari e i Sanfedisti, in Italia.
     La  societ segreta pi diffusa in Italia era la Carboneria, cos
chiamata perch i suoi simboli ed il rituale si ispiravano al mestiere
del  carbonaio.  Le  sezioni  erano  definite  "vendite",  i  soci  si
chiamavano   "buoni  cugini"  ed  erano  gerarchicamente   divisi   in
"apprendisti", "maestri" e "gran maestri".
     Formatasi  probabilmente in Francia ai primi  dell'Ottocento,  si
era diffusa in vari paesi europei. Presente nell'Italia meridionale al
tempo  della dominazione francese, aveva continuato la sua opera  dopo
la  restaurazione  dei  Borbone, mirando  soprattutto  all'ottenimento
della  Costituzione.  Tra  i  suoi  membri  si  contavano  nobili  gi
coinvolti  nella  repubblica partenopea, alcuni  rappresentanti  della
borghesia cittadina ed ex ufficiali napoleonici.
     Nell'Italia settentrionale, dove si diffuse dopo il congresso  di
Vienna, aveva come obiettivo primario l'indipendenza dall'Austria.
     Inizialmente   operante  a  livello  regionale,  dopo   i   primi
insuccessi, cerc di elaborare programmi ed azioni comuni su tutto  il
territorio  nazionale,  attraverso anche la collaborazione  con  altre
organizzazioni,  diventando  la  pi  importante  societ  segreta  in
Italia.
     
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     Altre  sette  segrete operanti in Italia erano i  Filadelfi,  gli
Adelfi  e  la Federazione italiana. Le prime due si erano  diffuse  in
Piemonte  dalla Francia, dove si erano formate al tempo di  Napoleone,
per  iniziativa di ex giacobini rimasti fedeli agli ideali democratici
e  repubblicani  e contrari al dispotismo napoleonico. La  Federazione
italiana,  composta soprattutto di aristocratici liberali  moderati  e
presente  in  Piemonte  e in Lombardia, mirava  all'ottenimento  della
Costituzione.
     Filippo  Buonarroti (1761-1837), noto per aver  partecipato  alla
"congiura  degli  eguali"  con Babeuf nel 1796  (vedi  capitolo  Otto,
paragrafo 13), gi sotto il dominio napoleonico aveva cercato  di  dar
vita  ad un movimento settario contro il dispotismo imperiale in  vari
paesi europei. Durante la Restaurazione oper nello stesso senso,  per
lottare contro l'assolutismo monarchico-nobiliare. A tale scopo  cerc
la  collaborazione delle altre societ segrete, arrivando a costituire
un'organizzazione, che fu denominata prima Sublimi maestri perfetti  e
poi Mondo. Per rendere possibile tale collaborazione, Buonarroti aveva
elaborato un programma alquanto ampio e graduale, che prevedeva, prima
del  conseguimento del fine ultimo, cio la democrazia  sociale  e  il
comunismo  dei  beni, obiettivi intermedi, come la Costituzione  e  la
repubblica,  per  i quali era possibile e opportuna  un'azione  comune
anche con le sette pi moderate.
     Oltre  a  quelle gi ricordate, nei vari paesi europei  operavano
altre  societ segrete. In Spagna era presente la setta dei Comuneros,
che  lottava  per  l'attuazione di riforme a favore delle  classi  pi
disagiate,  come  la  distribuzione  ai  contadini  delle  terre   dei
latifondisti,  in vista della realizzazione di un regime  democratico.
In  Grecia  operava l'Etera, alla quale aderivano soprattutto  membri
della  ricca borghesia, desiderosi di liberarsi dal dominio turco.  In
Polonia,  la  Societ patriottica nazionale lottava per l'indipendenza
dalla  Russia. In Germania operavano le Burschenschaften, associazioni
studentesche, che, pi che svolgere azioni clandestine, facevano opera
di   propaganda   a  favore  della  Costituzione  e  dell'unificazione
nazionale  e diffondevano sentimenti antiaustriaci e antifrancesi.  In
Russia,  l'Unione  del  pubblico bene e  la  Societ  del  Nord  erano
favorevoli ad un regime costituzionale, mentre la Societ del Sud  era
di orientamento democratico-repubblicano.
